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Classe energetica dei condizionatori: cosa si intende realmente

classe energetica

Classe energetica: cosa si intende realmente
Molti di voi già lo sapranno: scegliere un condizionatore non è affatto un’impresa semplice.
Prima di procedere con l’acquisto, un consumatore dovrebbe fare attenzione ad un numero folle di informazioni che determinano quando un condizionatore sia effettivamente adatto alle sue esigenze, ma questo vuol dire:

  • Ricercare informazioni sui consumi
  • Conoscere la sua capacità refrigerante
  • I costi energetici
  • Se necessita di un’unità esterna
  • Quanto sia effettivamente rumoroso

E tanto altro ancora.
Affidarsi ad un professionista qualificato può veramente fare la differenza tra un acquisto ideale ed un totale spreco di denaro, ma vi sono comunque delle caratteristiche sul condizionatore che andremo a scegliere che è sempre bene conoscere.
Una di queste è la classe energetica, che determina efficienza e consumi dello strumento e fa la reale differenza tra un prodotto comune ed uno di alta qualità.
 
 

Classe energetica: impariamo a leggere le etichette

 
In Europa ogni elettrodomestico ad alto consumo dispone di un etichetta che ne descrive la classe energetica con un codice alfabetico e colorato. Un elettrodomestico della miglior classe energetica, in particolare, viene normalmente indicato nel segmento verde con una “A” all’interno dell’etichetta.
Ma cosa vuol dire, effettivamente, classe energetica A?
Considerando un fabbisogno di refrigerzione pari a 1300 KWh annuale, un condizionatore di classe A arriva a consumare intorno ai 200 KWh/anno, mentre un condizionatore di classe B può richiedere fino a 260 KWh/anno.
Ciò si traduce, in pratica, con un consumo ridotto ed una bolletta decisamente più leggera.
 
 

Classe energetica: cosa dobbiamo tenere a mente

 
La classe energetica del condizionatore è sicuramente fondamentale per determinare i consumi dello strumento, ma vi sono anche elementi esterni da tenere in considerazione, quali l’ampiezza degli ambienti e il loro isolamento termico.
Controllare il clima in grandi saloni è sicuramente più dispendioso che farlo in piccole stanze, e lo stesso si può dire per ambienti non correttamente isolati da infissi adeguati. Quest’ultimo elemento, in particolare, determina la classe energetica della casa e può fare una notevole differenza sui costi che avrà il raffreddamento degli ambienti.

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