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Bruciatore a gasolio o a metano?

bruciatore

La richiesta di conversione di un bruciatore a gasolio con un impianto calore a metano è nel nostro paese una tendenza ormai consolidata: salvo i casi in cui la rete di distribuzione del metano non abbia raggiunto l’abitazione d’interesse, la convenienza in termini di costo del combustibile e l’ottimizzazione delle prestazioni orientano infatti sempre più italiani nella scelta di convertire la caldaia a gasolio in una a metano, godendo così dei vantaggi derivati dal suo impiego.

Perchè optare un bruciatore a metano?

Nella conversione di un bruciatore a gasolio con un’alimentazione a metano si potrà constatare da subito un notevole risparmio nell’acquisto del combustibile, che oltretutto risulta meno inquinante rispetto al gasolio: il valore effettivo di tale sostituzione dipenderà dal consumo annuo del singolo e dai costi relativi alle due tipologie di combustibile secondo la regione di appartenenza, passando da un guadagno di circa 100 euro a Roma e Milano, 200 euro a Torino e Bari, oltre 300 euro a Firenze e Pesaro, fino a ben 400 euro a Campobasso. Va inoltre ricordato che la conversione dell’impianto a gasolio in uno a metano viene incentivata con periodici contributi regionali, di cui si può prendere visione sui rispettivi siti istituzionali.

Bruciatore a metano: quando conviene la conversione

Dopo aver valutato la copertura della rete di distribuzione del metano, vi sono alcuni parametri da valutare prima di optare per la conversione del bruciatore a gasolio: anzitutto, poiché le due tipologie di centrali termiche vantano differenti prescrizioni in termini di sicurezza, occorre verificare con un tecnico specializzato l’adattabilità del proprio locale caldaia, specie se seminterrato. Quindi è opportuno valutare l’età della nostra caldaia e le sue condizioni: se disponiamo di un modello quasi nuovo risulterà sicuramente conveniente convertire l’impianto a metano, prevedendo una spesa davvero di poco conto; per contro, se il nostro bruciatore è del tipo ad aria soffiata ed ha superato almeno la metà del suo tradizionale ciclo vitale (che si aggira in media sui 10-12 anni), potrebbe risultare più conveniente attendere il momento in cui si renderà necessario provvedere ad una sua completa sostituzione, orientandoci a questo punto su un modello alimentato a metano. Prima di convertire un bruciatore a gasolio in uno a metano, è comunque necessario prevedere una pulizia specializzata, che rimuova le incrostazioni di fuliggini eventualmente presenti, possibile causa di un futuro malfunzionamento dell’impianto.

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